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> 2007

       
 


“Pensando alla Storia l’artista vede una danza: la danza tra il Grande e il Piccolo. Esiste la Grande Storia che ci trascina e ci sommerge e la nostra Piccola Storia. Il teatro è il tentativo di stare nell’acqua del fiume senza lasciarsi trascinare dalla corrente…” Eugenio Barba

Nell'edizione 2008 de IL CENTRO E LA CIRCONFERENZA la “piccola storia” è rappresentata dalle culture regionali, quella “cultura immateriale” che trasmette e ricrea identità. Cultura “lombarda” (l’esplorazione delle radici di Milano con il Teatro Tascabile e con Ivan della Mea) e cultura “sarda” (il progetto speciale nei luoghi storici di Actores Alidos e La nuova Complesso Camerata con il suo spaccato sul ‘900 sardo) dialogano con la “cultura alta” e quella contemporanea, con gli spazi e con la tematica scenica del rapporto fra “teatro e natura” (O Thiasos TeatroNatura). Altri spettacoli ci riportano nella corrente più rappresentativa del nuovo teatro italiano: dai temi di marginalità di Danio Mandredini all’incursione di Sandro Lombardi nella cultura alta di Leopardi e della grande musica classica.
Nella “Grande Storia” ci conducono gruppi internazionali che hanno segnato il teatro del ‘900: la militante dissidenza di uno storico gruppo statunitense come il Living Theatre e la transumanza dei popoli presentata dai polacchi Teatr Osmego Dnia in un grande spettacolo in spazi aperti. Li unisce un lavoro ispirato al”teatro della crudeltà” di Antonin Artaud, il grande visionario del teatro che costituisce anche il trait d’union con la secolare tradizione asiatica che tanto influenzò il teatro contemporaneo. Quel Teatro Balinese, qui presentato da I Made Djimat e il suo Ensemble, che folgorò Artaud all’Esposizione coloniale di Parigi del 1931.
Si amplia la sezione HANAMICHI del Festival, il “Sentiero fiorito”, la passerella che nel teatro Kabuki collega il palcoscenico alla platea e che qui indica la ramificazione nei luoghi e nei paesi con il teatro in spazi aperti: Trickster Teatro e Silence Teatro nei quartieri della città, O Thiasos TeatroNatura a Torre de’ Roveri e Theatre en Vol a Leffe che chiuderà il Festival il 5 luglio.
Corre lungo tutto il Festival la tematica della “trasmissione del sapere”: “Il Centro e la Circonferenza” si è aperto in anteprima nel mese di maggio affrontando questa categoria. Un progetto per il Teatro giovane bergamasco, PER AMORE O PER FORZA una notte tutta di teatro che ha visto in scena 10 gruppi con il corredo di conferenze e laboratori-spettacolo.
Nella settimana centrale del Festival la sezione de “La Cultura del Teatro” prosegue l’indagine nel mondo scenico e nelle sue problematiche con spettacoli-dimostrazione, incontri con registi e studiosi. La sezione laboratoriale del Festival, “Le Quiete stanze” ne rafforza il carattere sperimentale. Due i seminari previsti: danza balinese con I Made Djimat e voce sperimentale con Antonella Talamonti.

IL CENTRO E LA CIRCONFERENZA, con la direzione artistica e organizzativa del Teatro tascabile di Bergamo, è realizzato con il contributo del Comune di Bergamo, Assessorato alla Cultura, della Camera di Commercio di Bergamo, la partecipazione di RadiciGroup e la collaborazione del Comune di Torre de’ Roveri e dell’Orto Botanico di Bergamo.
Il progetto “Hanamichi, Per amore o per forza” è realizzato dall’Accademia delle Forme Sceniche con il sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca e in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili e l’Ufficio Pace del Comune di Bergamo.

   
       
       
     
       
       
  Il Centro e la Circonferenza • 3a edizione • 24maggio-5 luglio• Italy
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